C’è Wedding e Wedding: Professione Wedding Designer
Pubblicato il: 19 ottobre 2011
Creativita’, intuito, fluido empatico, doti da direttore artistico e scenografo. Shakerare con cura… ed ecco saltare fuori il wedding designer.
Si moltiplicano le professioni imprenditoriali legate alla certosina e minuziosa pianificazione di quello che per molte persone rimane il giorno piu’ importante della vita: il giorno del matrimonio. Ogni coppia da guidare per mano sull’altare, e poi fino all’uscio della prima notte d’amore, equivale per il wedding designer ad un esame di maturita’. Una volta “sintonizzatosi” sulle onde degli sposi si tratta di tirar fuori i numeri del “Bingo”, individuando – alla stregua dei maturandi di oggi – un percorso che identifichi quelle nozze e le renda uniche.
Il fil rouge, il tema conduttore, e’ sovente dato da un fiore che, ad esempio, compare nel bouquet della sposa, si conferma nelle composizioni floreali del luogo dove si svolge la cerimonia, per riaffiorare magari nei centrotavola approntati per il ricevimento. Anche in virtu’ di tale considerazione si tende ad estendere la nomenclatura qualificante in Wedding and Flowers Designer.
Ma qualunque dettaglio replicato puo’ fungere da refrain dell’intera cerimonia. Ad esempio un colore a connotare le partecipazioni ed a “macchiare” simpaticamente i libretti della messa, i menu sui tavoli, finanche le bomboniere ed i biglietti di ringraziamento.
C’è wedding e wedding dunque: il Designer e’ colui che “marchia” con un proprio stile l’impronta e la scenografia che gli sposi decidono di dare al loro matrimonio per distinguerlo da ogni altro evento. Perche’ il matrimonio (non sembri un paradosso) e’ un evento tanto intimo quanto pubblico. Il Planner si occupa maggiormente dei dettagli tecnici lasciando spesso agli sposi la scelta delle decorazioni. O per lo meno cosi’ e’ da quando il Designer perfeziona il lavoro del Planner e tende ad oscurarne la figura.
Affidarsi ad un Wedding Designer significa desiderare che il giorno del proprio matrimonio sia impeccabile dal punto di vista organizzativo e da quello stilistico – estetico. Cio’ non vuol dire che gli sposi debbano rinunciare a proprie idee ed inclinazioni. Tutt’altro! Un vero professionista sa che il bocciolo dal quale far fiorire le soluzioni migliori, risiede proprio nell’idea (chiara, confusa o recondita che sia) che gli sposi che si rivolgono a lui hanno della realizzazione del loro giorno più bello.
Il Wedding Designer deve afferrarla e tramutarla in realta’. Chi avverte la “pulsione” interiore puo’ partire iscrivendosi a dei corsi formativi. Il business non e’ da sottovalutare, anche perche’ se il matrimonio riesce bene, ci puo’ essere un battesimo da organizzare!